Biennale di riflessioni ecologiche – Secondo appuntamento nell’ex convento dei Minimi di S. Francesco di Paola a Pedace | 21-22 giugno 2019

La cura dell’ambiente che ci circonda parte da noi stessi e dobbiamo fare la nostra parte

– di Lorenzo Coscarella, pubblicato in Parola di Vita, giovedì 11 luglio 2019

“La crisi ambientale è sotto gli occhi di tutti. Cosa fare? Siamo abituati a vederlo come un problema “lontano”, ma in realtà non è così. La cura dell’ambiente che ci circonda parte da noi stessi e tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Ne sono convinti gli organizzatori della seconda edizione della Biennale di Riflessioni Ecologiche, evento tenutosi a Pedace lo scorso sabato 22 giugno. La location scelta parlava da sé: l’ex convento dei Minimi di S. Francesco di Paola, immerso nella natura è posizionato su una roccia nella suggestiva valle del fiume Cardone.

La nutrita platea di organizzatori e partecipanti fa ben sperare sul fatto che sia sempre più vicina una presa di coscienza generale. Le associazioni operanti sul territorio hanno portato il loro contributo, come l’associazione Sguardi Ecologici e l’Universitas Vivariensis, solo per citarne due, insieme a tanti cittadini impegnati nella cura del territorio, professionisti, docenti, parroci.

Tema dell’edizione 2019 è stato “la conversione ecologica”. C’è bisogno di cambiare gli stili di vita

A dare il loro patrocinio, tra gli altri, anche il Comune di Casali del Manco, il Parco Nazionale della Sila, l’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’Ordine degli Agronomi e Forestali.

“Noi abbiamo deciso da ecologisti di fare la nostra parte – afferma Aurelio Morrone, uno dei responsabili dell’iniziativa – mettendo allo stesso tavolo tutte le persone che in un modo o nell’altro si occupano di ambiente e ‘creato'”. Come dice lo stesso titolo dell’evento, è stata un’occasione di riflessione profonda, in cui ciascuno degli intervenuti ha presentato agli altri le proprie conoscenze sul tema, oppure ciò che già sta facendo o che potrebbe fare.

Tema dell’edizione 2019 è stato “la conversione ecologica”, la necessità per le popolazioni più avanzate del Pianeta di cambiare lo stile di vita dominante, votato al consumo, per adottare comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente che ci circonda. L’iniziativa di quest’anno segue quella del 2017, che ha avuto come oggetto di riflessione il messaggio ecologico dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. La componente cristiana ha infatti un ruolo centrale nelle riflessioni su ambiente ed ecologia, e lo hanno dimostrato le personalità ecclesiastiche intervenute all’evento.

La Biennale, che ha visto un apprezzabile numero di partecipanti, si è conclusa con l’impegno a stilare un documento pro-ambiente da diffondere e con la decisione di ampliare le giornate di riflessione, proponendo approfondimenti su alcuni dei vari argomenti presentati nel corso dell’evento. L’obbiettivo è quello di passare sempre più dalla riflessione all’azione, come hanno auspicato alcuni dei relatori, perché la speranza è che le buone pratiche diventino sempre più diffuse nell’agire comune.”

“Giornate Gioachimite” – In occasione della ricorrenza dell’817º anniversario della morte di Gioacchino da Celico abate di Fiore | 30-31 marzo 2019

Da Il Quotidiano del Sud – Calabria del 30 marzo 2019


L’ANNIVERSARIO – Il programma dell’iniziativa che ricorda gli 817 anni della morte dell’abate


CAMMINARE SULLE TRACCE DI GIOACCHINO

Dall’antica Torzano a Canale di Pietrafitta, lungo la strada su cui edificò i monasteri

di LORENZO COSCARELLA

“DOMANI, domenica 31 marzo, si rinnova l’appuntamento con i cammini di Gioacchino da Fiore. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, vuole ripercorre un tratto dell’antica strada che congiungeva il mar Tirreno al mar Ionio, passando da Cosenza e attraversando i monti della Sila.

Proprio lungo questa strada Gioacchino edificò i monasteri dell’Ordine Florenze. I partecipanti, in particolare, percorreranno a piedi il tratto della vecchia strada tra l’antica Torzano, i cui abitanti avevano donato all’abate diversi terreni nella zona, è canale di Pietrafitta, luogo dove Gioacchino morì mentre soprintendeva ai lavori della Grangia di S. Martino di Giove. Nella piazza di Borgo Partenope, l’antica Torzano citata in alcune fonti gioachimite, l’architetto Lopetrone illustrerà i lavori svolti alla Grangia di Canale. Alle 15 e 30 inizierà il cammino a piedi. Circa 7 Km sui passi di Gioacchino, attraverso luoghi dai quali si possono ammirare i vari Casali di Cosenza e la natura che li circonda. L’arrivo a Canale è previsto per le ore 17 e 30.

L’iniziativa di quest’anno si inserisce in un calendario di manifestazioni che, nelle giornate di oggi è domani, avranno il duplice scopo di ricordare gli 817 anni dalla morte di Gioacchino da Fiore e di valorizzare i luoghi in cui sono presenti le tracce del suo passaggio. Le “Giornate Gioachimite” sono inoltre un esempio di coordinamento tra varie anime che hanno fatto rete, facendo confluire in un unico calendario più manifestazioni.

Questa mattina verrà inaugurato il sentiero di Pratopiano e, nel pomeriggio, è prevista una visita guidata alla Grangia di Canale e la presentazione del libro di Scarpelli dedicato alla giovinezza dell’abate. Chiuderà la giornata, nell’anniversario della morte di Gioacchino, la messa celebrata nella chiesa di San Martino. Nella giornata di domenica 31, oltre il citato itinerario tra Borgo e Canale, un altro gruppo raggiungerà Canale a piedi partendo già dal mattino da Pedace e facendo tappa a Pratopiano. I due gruppi giungeranno insieme alla Grangia di San Martino di Canale, il luogo della prima sepoltura di Gioacchino.”

II edizione del “Concorso miglior vino amatoriale” a Casali del Manco | 29 Dicembre 2018

GRANDE SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE DEL CONCORSO “CASALI DEL MANCO, MIGLIOR VINO AMATORIALE 2018”

Si è conclusa con grande successo di pubblico la seconda edizione del concorso a premi “Casali del Manco, miglior vino amatoriale 2018” organizzato dal comitato “miglior vino amatoriale” in collaborazione con la PGS di Spezzano Piccolo, l’I.P.A.A. di San Giovanni in Fiore, il Comune di Casali del Manco, Slow Food Cosenza e Sila ed il patrocinio dell’Ordine Provinciale Dottori Agronomi e Dottori Forestali, al quale hanno parteciperanno ben trentasei produttori di vino a livello amatoriale. Merito del lavoro dell’organizzazione e delle competenze tecniche della Giuria dell’ONAV il cui apporto ha veramente fatto la differenza.

Dopo il successo dello scorso anno, con la partecipazione di circa trenta produttori di vini, questa seconda edizione si è risolta benissimo visto che sono aumentati il numero degli spettatori e dei concorrenti. Si tratta indubbiamente di un buon viatico per la futura terza edizione del 2019.

Al termine del breve dibattito sulle tecniche enologiche sono stati premiati i vincitori:

Sezione “Vino rosso”

Primo – Piero Barca

Secondo – Michele Valva

Terzo- Francesco Granata

Sezione “Vini bianchi”

Primo – Mario De Luca

Premio Giuria del pubblico

Natale Verrina.

Convegno-dibattito “Casali del Manco: strumenti e politiche di democrazia, trasparenza e anticorruzione nelle istituzioni locali” | 13 aprile 2018

Comunicato

Casali del Manco: la fusione come occasione per sperimentare in Calabria nuove forme di partecipazione e di governo del territorio.

Tra i comuni che sono chiamati a rinnovare gli organi elettivi il prossimo mese di giugno c’è anche il neo istituito comune dei Casali del Manco (con legge regionale numero 11, il 5 maggio 2017). Il neo comune rappresenta la prima esperienza calabrese ad applicare la norma prevista dalla riforma sulle “fusioni”.

Per i Cittadini Casalini (così ora si chiamano gli abitanti degli ex comuni soppressi di Trenta, Spezzano Piccolo, Pedace, Serra Pedace e Casole Bruzio), la fusione, oltre alle opportunità offerte dalla norma nazionale (incentivi finanziari, economie di scala, accentramento e potenziamento degli uffici), offre anche l’occasione a ogni residente di metterci del proprio; una opportunità, quest’ultima, del tutto straordinaria, interessante ed eccezionale: non capita spesso di essere protagonisti della nascita di un nuovo ente comunale! 

Tutti i cittadini, in modo individuale o in forma associata, possono (e a nostro avviso devono) contribuire alla scelta degli strumenti – da inserire negli appositi regolamenti e nello statuto comunale – che per i prossimi anni regoleranno e condizioneranno la vita pubblica di ogni amministrato.

In quest’ottica di partecipazione, come coordinamento ecologisti-verdi del territorio, venerdì 13 aprile, alle ore 18:00 presso la Sala-Bar Santoro in località Spezzano Piccolo, abbiamo organizzato l’evento intitolato: “Calsali del Manco: strumenti e politiche di democrazia, trasparenza e anticorruzione nelle istituzioni locali”. La manifestazione fa parte del ciclo di convegni programmati dal coordinamento con la finalità di proporre ai futuri amministratori degli spunti propositivi sui quali, eventualmente, convogliare le energie.

Tra gli aspetti fondamentali che la futura amministrazione, derivante dalle singole municipalità soppresse, dovrà affrontare per ridurre il distacco tra cittadini e istituzioni – che si registra ormai in gran parte delle democrazie! – c’è quello del coinvolgimento e della partecipazione attiva della comunità alle decisioni di interesse collettivo. 

Siamo dell’avviso che in questo momento ci sono i margini per provare a invertire questa tendenza e a riappropriarsi, almeno in parte, del proprio presente e del proprio futuro, giacché la fase pre-istitutiva dei Casali del Manco è stata abbastanza dinamica e partecipata. Adesso è tuttavia necessario mettere nero su bianco e dare corpo alle idee, sfruttando al meglio tutti gli strumenti e gli istituti di partecipazione sia di tipo volontario (questi primi dipenderanno dalla sensibilità degli amministratori) che quelli previsti nell’ordinamento (questi secondi sono invece obbligatori tipo i referendum, le petizioni, ecc.).

In particolare parleremo di democrazia, di strumenti e politiche di partecipazione e di decisione, di trasparenza amministrativa (piani di trasparenza e pubblicità degli atti amministrativi) e di corruzione (piani anticorruzione e fenomeni corruttivi).

Relazioneranno su questi temi il Professor Walter Nocito (Docente di Diritto Pubblico | UNICAL) e il Professore Daniele D’Alessandro (Docente di Diritto Amministrativo | UNICAL). Apporteranno un contributo esperienziale il Dottor Pietro Manna (Segretario Comunale) e Pino Napoli del Coordinamento UBS Pubblico Impiego. Il dibattito, introdotto da Aurelio Morrone, sarà moderato da Flavio Longo e Italo Sapia del movimento Verdi-Ecologisti. Durante l’evento, nello spirito della democrazia e della partecipazione, è previsto uno spazio dedicato ai partecipanti interessati ad apportare un proprio contributo alla discussione.

Casali del Manco, 11 aprile 2018                             

Per il coordinamento Verdi-Ecologisti

Aurelio Morrone

Convegno-dibattito: “Casali del Manco: in un luogo bello si vive meglio!” | 24 novembre 2017

Grande partecipazione e attenzione da parte del numeroso pubblico presente al convegno-dibattito “Casali del Manco: in un luogo bello si vive meglio!” svoltosi il 24/11/2017 presso il Virginia Hotel di Casole Bruzio e organizzato dai Verdi ecologisti.

Nell’introduzione ai lavori, Flavio Longo ed Italo Sapia, già amministratori rispettivamente nei comuni di Trenta e di Spezzano Piccolo, hanno sottolineato l’importanza di questo incontro e la necessità di considerare le problematiche di una nuova proposta di pianificazione urbanistica.

Successivamente lo storico locale Peppino Curcio ha messo in rilievo il valore storico di questi luoghi che occuparono personalità come Nicola Misasi ed il Ministro Fausto Gullo; di quest’ultimo sono state lette, da Francesco Morrone, anche alcune pagine di un suo inedito Diario: memorie in cui il ministro riguarda con occhio nuovo il mondo che aveva vissuto nella sua infanzia.

Successivamente Aurelio Morrone, ecologista, ha posto l’accento sulla rilevanza degli aspetti ecologici e ambientali: “L’inquinamento atmosferico che abbiamo subito in questo periodo estivo per l’intensità di traffico causato dalla chiusura del Cannavino, ha dimostrato la criticità di un posto pianificato in modo inadeguato. Bisogna pensare ad una pianificazione che abbia come prerogativa l’eliminazione o quantomeno la riduzione delle fonti di inquinamento”.

Il giornalista Enzo Pianelli ha poi ricordato il peso e l’entità di una adeguata struttura urbana esaminando le questione anche sotto gli aspetti comunicativi ed informativi.

Infine, Domenico Passarelli, professore di Urbanistica presso l’UNIRC e Presidente dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) Calabria, ha dimostrato quanto sia necessaria una rigenerazione dei borghi di Casali del Manco considerandone dapprima i punti di forza e di debolezza e presentando poi le finalità, gli obiettivi e i valori dell’azione di un programma d’area che consistono nel ritorno alla terra, alle produzioni autentiche ed alle tradizioni enogastronomiche, agroalimentari, sociali e culturali; nel ritorno nel tempo, al valore delle relazioni umane, della lentezza rispetto ai ritmi frenetici della società contemporanea e del ritorno allo spirito dei luoghi che viene colto soltanto attraverso tempi lenti, attraverso le esperienze e camminando a piedi; infine, nel ritorno all’identità che consiste nella necessità di consapevolezza del nostro patrimonio storico, culturale, paesaggistico e architettonico.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora