La cura dell’ambiente che ci circonda parte da noi stessi e dobbiamo fare la nostra parte
La cura dell’ambiente che ci circonda parte da noi stessi e dobbiamo fare la nostra parte
– di Lorenzo Coscarella, pubblicato in Parola di Vita, giovedì 11 luglio 2019
“La crisi ambientale è sotto gli occhi di tutti. Cosa fare? Siamo abituati a vederlo come un problema “lontano”, ma in realtà non è così. La cura dell’ambiente che ci circonda parte da noi stessi e tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Ne sono convinti gli organizzatori della seconda edizione della Biennale di Riflessioni Ecologiche, evento tenutosi a Pedace lo scorso sabato 22 giugno. La location scelta parlava da sé: l’ex convento dei Minimi di S. Francesco di Paola, immerso nella natura è posizionato su una roccia nella suggestiva valle del fiume Cardone.
La nutrita platea di organizzatori e partecipanti fa ben sperare sul fatto che sia sempre più vicina una presa di coscienza generale. Le associazioni operanti sul territorio hanno portato il loro contributo, come l’associazione Sguardi Ecologici e l’Universitas Vivariensis, solo per citarne due, insieme a tanti cittadini impegnati nella cura del territorio, professionisti, docenti, parroci.
Tema dell’edizione 2019 è stato “la conversione ecologica”. C’è bisogno di cambiare gli stili di vita
A dare il loro patrocinio, tra gli altri, anche il Comune di Casali del Manco, il Parco Nazionale della Sila, l’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’Ordine degli Agronomi e Forestali.
“Noi abbiamo deciso da ecologisti di fare la nostra parte – afferma Aurelio Morrone, uno dei responsabili dell’iniziativa – mettendo allo stesso tavolo tutte le persone che in un modo o nell’altro si occupano di ambiente e ‘creato'”. Come dice lo stesso titolo dell’evento, è stata un’occasione di riflessione profonda, in cui ciascuno degli intervenuti ha presentato agli altri le proprie conoscenze sul tema, oppure ciò che già sta facendo o che potrebbe fare.
Tema dell’edizione 2019 è stato “la conversione ecologica”, la necessità per le popolazioni più avanzate del Pianeta di cambiare lo stile di vita dominante, votato al consumo, per adottare comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente che ci circonda. L’iniziativa di quest’anno segue quella del 2017, che ha avuto come oggetto di riflessione il messaggio ecologico dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. La componente cristiana ha infatti un ruolo centrale nelle riflessioni su ambiente ed ecologia, e lo hanno dimostrato le personalità ecclesiastiche intervenute all’evento.
La Biennale, che ha visto un apprezzabile numero di partecipanti, si è conclusa con l’impegno a stilare un documento pro-ambiente da diffondere e con la decisione di ampliare le giornate di riflessione, proponendo approfondimenti su alcuni dei vari argomenti presentati nel corso dell’evento. L’obbiettivo è quello di passare sempre più dalla riflessione all’azione, come hanno auspicato alcuni dei relatori, perché la speranza è che le buone pratiche diventino sempre più diffuse nell’agire comune.”












































